Franco Nicola, Lorenzo Fenoglio, Valentina Vaio, Luca Novarino sono stati i creatori della Banca della Memoria, iniziativa che si è diffusa rapidamente anche in Spagna, Germania, Francia, Argentina e Stati Uniti.
Si tratta di un sito in cui vengono raccolti i racconti in video di persone che hanno vissuto nel secolo scorso sugli argomenti più diversi della quotidianità.
Ci sono anche testimonianze di alcuni personaggi famosi che hanno voluto dare il proprio contributo. Le interviste sono divise in diversi argomenti oppure si possono seguire itinerari.
L'iniziativa di questi giovani italiani è stata pubblicizzata da diversi mezzi di comunicazione che gli hanno dedicato un certo spazio.
Leggete l'articolo e guardate il video per conoscere l'iniziativa e i promotori (ARTICOLO - VIDEO)
- Cosa vuol dire "memoro"?
- Di dove sono i ragazzi che hanno avuto questa splendida idea?
- Vi ricordate i racconti dei vostri nonni?
- Di cosa vi parlavano?
Arciao? Cosa vuol dire? Facilissimo!!! È una parola che su Google ha oltre 151000 occorrenze, quindi sembra molto usata dagli italiani. Per capirne il significato bisogna scomporla e analizzarla:
A - RI - CIAO
Iniziamo: - A = è il vocativo tipico del romanesco. A Roma spesso la frase esordisce con una A (esempio tipico: «A Marioooo!!!»).
- RI = è il prefisso reiterativo dell'italiano (GUARDA LA LISTA COMPLETA). Ha un valore ripetitivo e il suo uso vuol dire "di nuovo", "un'altra volta".
- CIAO = è il tipico saluto colloquiale dell'italiano (LEGGI QUI)
Quindi ARICIAO vuol dire "ciao di nuovo", proprio come nel nostro caso. Da oggi riprendiamo la pubblicazione del blog OGNI DUE SETTIMANE, il GIOVEDÌ. Diamo dunque il BENVENUTO ai nostri nuovi lettori e a tutte le persone che ci seguono. Per iniziare questo nuovo ciclo invitiamo tutti a PRESENTARSI o RI-PRESENTARSI. In questo modo possiamo ri-formare la nostra piccola comunità. (i principianti possono usare la lingua che vogliono. In questo spazio accettiamo il contributo di tutti. Non giudichiamo la forma o la correttezza degli interventi.) Si parte, allora. Aspettiamo le vostre presentazioni.
Buon anno scolastico a tutti!!!
Oggi più che mai, in Italia, qualcuno crede che sia urgente e importante domandarsi se le donne abbiano veramente raggiunto la parità con gli uomini.
Indipendentemente dai discorsi femministi sembra scontato che il corpo delle donne, in tutti i tempi, sia sempre stato considerato come una risorsa economica. Prima come manodopera gratuita in casa e nei campi. Poi, con lo sviluppo della società industrializzata e con la crescita del settore terziario i modi sono cambiati ma la sostanza sembra essere sempre la stessa.
Oggi, e non solo in Italia, con il corpo delle donne si fa pubblicità, si vendono prodotti, si crea consenso televisivo, si fa politica e anche l'arte ne fa il suo oggetto principale. Per non parlare delle forme di sfruttamento configurate come reati penali.
Lorella Zanardo, su questo argomento, ha girato un interessantissimo documentario che riguarda l'immagine della donna nella televisione italiana e che si intitola, appunto, "Il corpo delle donne". Guardatelo e ditemi cosa ne pensate (GUARDA IL DOCUMENTARIO) - Credete che ci siano differenze tra la televisione italiana e quella di altre nazioni?
- Quali credete che siano gli effetti di questa visione del corpo delle donne?
- E le cause?
- Come si potrebbe rimediare?
- Cosa si dovrebbe fare?
ASPETTO NUMEROSI COMMENTI, SOPRATTUTTO DALLE NOSTRE LETTRICI.
Domenico Soriano è ricco e famoso: lo conoscono in tutta Napoli.
Domenico Soriano è un puttaniere: la sua prediletta è Filumena Marturano.
Domenico Soriano in fondo disprezza Filumena Marturano ma alla fine la sposa.
Come avrete capito Domenico Soriano è il protagonista maschile della celeberrima opera teatrale "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo , ultimamente portata in tournée in Spagna da Concha Velasco (GUARDA).
Da questo lavoro, nel 1964, Vittorio De Sica realizza un famosissimo film: "Matrimonio all'italiana". I protagonisti sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni e alcune scene del film sono entrate a far parte della storia del cinema italiano (GUARDA).
Dopo aver guardato i materiali linkati in questo post vi lascio con una sola, piccolissima domanda:
Perché gli autori del film decisero di chiamarlo "Matrimonio all'italiana"?. Mandatemi le vostre opinioni.
Se volete qualche idea ascoltate queste due canzoni:
Canzone 1: VIDEO - TESTO
Canzone 2: VIDEO - TESTO
L'italiano e lo spagnolo appartengono alla cosiddetta categoria delle lingue affini, cioè di lingue che condividono una certa parte delle loro caratteristiche (fonetica, lessico, sintassi, morfologia).
In effetti entrambe appartengono alla famiglia delle lingue romanze che hanno in comune la loro origine dal latino.
Queste lingue possono essere studiante da due diversi punti di vista: quello della linguistica contrastiva che mette in evidenza le differenze e quello che invece mette l'accento sulle somiglianze.
La linguistica contrastiva, evidenziando le differenze, aiuta ad evitare malintesi nell'interpretazione e a superare l'influenza della propria lingua, nei casi di parlanti spagnoli o italiani.
Invece la linguistica che mette in evidenza le somiglianze aiuta a superare l'incomunicabilità, dando risalto alle somiglianze che, tra lo spagnolo e l'italiano, sono moltissime.
In questo senso i vulcanici studenti di italiano della EOI di Málaga, insieme al loro insegnante Víctor Maña e alle numerose lettrici hanno composto un rap.
Ascoltatelo. Mi sapreste dire quali sono le parole italiane? quali sono quelle spagnole? (GUARDA IL VIDEO)
Godetevi il vostro altissimo livello di comprensione delle due lingue e mandatemi i vostri componimenti nell'Identico Universo Parlante (bastano 4 o 5 righe).
Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.
Si fanno esercizi, si memorizzano tabelle di verbi regolari e irregolari, si ripassa il dizionario, eccetera.
Ultimamente, nelle Escuelas Oficiales de Idiomas in Spagna, per gli esami si applica il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un testo pubblicato dal Consiglio d'Europa in cui sono raccolti in sintesi i più importanti lavori di ricerca per quanto riguarda l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue straniere.
È un testo molto interessante ma purtroppo, per un non addetto ai lavori, è una lettura troppo tecnica e poco utile.
Comunque, grazie al lavoro dei nostri colleghi della EOI di Málaga (ciao, Víctor!) tutti gli studenti possono farsi un'idea molto concreta dei livelli del QCER e confrontarlo con il proprio e con quello di un madrelingua.
Come? Basta cliccare qui e si apre una pagina dove si possono ascoltare degli apprendenti di molte lingue e di diversi livelli che descrivono delle vignette.
Provate a descrivere anche voi le vignette e poi confrontate il vostro livello di italiano (o di altre lingue) con quello del QCER.
Qual è il vostro livello? Vi sembra utile questo strumento? Fatecelo sapere!
A San Giuseppe, a Napoli, si mangiano le zeppole. Qualcuno le cucina in casa, la maggioranza le compra nelle pasticcerie della città.
Avrete dunque capito che le zeppole sono dei dolci tipici che si mangiano in questa ricorrenza. Sono fatti su una base di farina, uova e altri ingredienti e su, al centro, hanno la crema e un'amarena.
Qualcuno dice che hanno addirittura remote origini:
"Le loro origini sono antichissime, risalgono forse al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento."
Ma le zeppole non sono gli unici dolci "rituali" della gastronomia napoletana. Non bisogna dimenticare l'inimitabile pastiera a Pasqua e gli struffoli a Natale.
Oggi a Napoli le migliori pasticcerie per comprare le zeppole sono Carraturo a Porta Capuana, Scaturchio a Piazza San Domenico oppure Bellavita al Corso Garibaldi. Ovviamente in ogni quartiere ognuno ha la propria pasticceria di fiducia dove comprare un bel pacchetto di zeppole da portare a casa.
Purtroppo noi siamo lontani, ma p'a devuzzione (come si dice a Napoli) dobbiamo accontentarci di prepararcele a casa con le nostre mani (GUARDA IL VIDEO). Non saranno buonissime come quelle delle famose pasticcerie napoletane ma almeno non saremo in debito con San Giuseppe!
- E dalle vostre parti? Quali sono i dolci tipici delle ricorrenze religiose?
- Come sono fatti?
- Come si cucinano?
P.S.
Qualche tempo fa abbiamo ricevuto un meme dagli amici di Chiodo schiaccia chiodo. Condividiamo le rivendicazioni sulla cultura classica e giro a tutti i lettori che hanno un blog di diffondere il meme.