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venerdì 18 ottobre 2013

MARY POPPINS È ITALIANA!

Gli italiani con i bambini ci sanno fare. Forse perché sono tutti un po' bambini ma sono veramente bravi. Maria Montessori, Gianni Rodari, Mario Lodi, Albino Bernardini sono solo alcuni dei grandi pedagogisti italiani famosi nel mondo.

I bambini italiani hanno avuto fin dal 1908 una rivista tutta per loro, il leggendario Corriere dei Piccoli (GUARDA LA COPERTINA).

Reggio Emilia è modello di eccellenza nel mondo per l'educazione all'infanzia (VAI AL SITO).

In provincia di Reggio Emilia, a Correggio, un intero quartiere è stato pensato e disegnato dai bambini. Coriandoline è una vera e propria città fatta da e per i bambini (GUARDA IL VIDEO).

Tutto questo è ben noto nel mondo. E i reali d'Inghilterra hanno deciso di affidare il primogenito di William e Kate alle cure di una Mary Poppins italiana (LEGGI LA NOTIZIA - GUARDA IL VIDEO)

  • Sapete chi è? Come si chiama?
  • E voi? Avevate una tata? Com'era?
  • Quali ricordi avete della scuola della vostra infanzia?
 ASPETTIAMO LE VOSTRE RISPOSTE!!!

lunedì 11 marzo 2013

LE STRADE DELLE DONNE

L'8 marzo scorso, come ogni anno, abbiamo ricordato la festa della donna. Non sono mancati i discorsi e le celebrazioni (guarda il discorso del Presidente della Repubblica). Ovviamente, anche in Italia le donne sono ancora lontane dall'uguaglianza. Le donne che lavorano sono poche e nei posti di dirigenza sono pochissime.
Ma perché? Le cause sono molte e vengono da molto lontano. L'analisi della toponomastica femminile che la ricercatrice Maria Pia Ercolini (guarda l'intervista) ha realizzato e pubblicato su internet (vai al sito) è un sintomo di come le donne sono considerate nella nostra società.  Proprio l'otto marzo la trasmissione Otto e mezzo su La7 (guarda il video) ha pubblicizzato il sito e ha offerto alcuni dati. Lo sapevate che a Roma solo il 3,7% delle strade è intitolato a donne? E che a Madrid la strade con un nome di donna sono circa il 6,7%? E che sono soprattutto sante o madonne? E che a Ravenna hanno intitolato una strada alla Maestra Giacomina e un giardino alla Maestra Malvina?

  • E la strada dove abiti? Ha un nome di uomo o di donna?
  • Quale nome di donna proporresti per una strada o una piazza della tua città?
  • Perché?

Aspettiamo i tuoi commenti e le tue proposte.

venerdì 10 dicembre 2010

Marachelle

Una marachella è un' "azione illecita, ma non grave, fatta furbescamente e di nascosto, per lo più tollerabile e perdonabile".
Chi di noi non ne ha fatte, almeno una volta nella vita? Le marachelle si fanno soprattutto in casa o a scuola e le vittime sono di solito genitori, parenti o professori.
Bambini e adolescenti sono di solito gli autori di grandi o piccole marachelle. Le marachelle possono essere memorabili, divertenti, eccessive, innocenti, eccetera e i loro effetti possono essere più o meno incisivi (GUARDA IL VIDEO).

In Italia è uscito un film girato da Andrea Caccia, un professore, e 70 adolescenti esclusivamente con i telefonini. Il titolo è Vedozero (VAI AL SITO + GUARDA IL TRAILER). Non si tratta di una storia ma di tante storie: confessioni, racconti, opinioni e... marachelle.

E voi?
  • Avete le vostre marachelle da raccontare?
  • Quando? Dove? Cosa?
Aspettiamo le vostre "confessioni"!!!

giovedì 27 maggio 2010

Gli esami non finiscono mai

Anche per quest'anno siamo arrivati alla fine dei corsi. È tempo di bilanci, di consuntivi, di esami.
A questo proposito e su questo argomento il grande drammaturgo Eduardo De Filippo scrisse la commedia "Gli esami non finiscono mai" (GUARDA LA COMMEDIA in 18 parti). In quest'opera la vita del protagonista viene presentata come un continuo succedersi di esami, giudizi, valutazioni.
Fin dalla nascita ci si sottopone a esami (sta bene, pesa molto, somiglia a suo padre, no a sua madre, ecc.)
Poi ci sono gli esami scolastici, quelli universitari, i colloqui di lavoro, i concorsi pubblici, le prove a cui la vita inevitabilmente ci sottopone. 
L'ultima scena dell'opera è un funerale-esame in cui amici e parenti emettono giudizi sul morto (era una brava persona, sì però...) e sullo stesso funerale (non ha saputo morire...) (GUARDA LA SCENA).

Passando al cinema, sullo stesso argomento c'è il film del cantautore e regista Luciano Ligabue DaZeroaDieci (GUARDA IL TRAILER). In questo film, i protagonisti, un gruppo di amici, dà un voto (da zero a dieci, appunto) a diversi aspetti della propria vita.

  • E voi? come vi sentite davanti a un esame?
  • Da zero a dieci. Vi sentite preparati per l'esame di italiano di quest'anno?
  • Che ricordi avete dei vostri esami?
  • Ricordate aneddoti di un esame memorabile?
  • Avete delle abitudini prima o dopo gli esami?
  • C'è un esame che ha cambiato la vostra vita? Quale?

Scrivete i vostri commenti. Questo NON è un esame!!!

martedì 24 marzo 2009

E io, come parlo?

Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.

Si fanno esercizi, si memorizzano tabelle di verbi regolari e irregolari, si ripassa il dizionario, eccetera.

Ultimamente, nelle Escuelas Oficiales de Idiomas in Spagna, per gli esami si applica il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un testo pubblicato dal Consiglio d'Europa in cui sono raccolti in sintesi i più importanti lavori di ricerca per quanto riguarda l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue straniere.
È un testo molto interessante ma purtroppo, per un non addetto ai lavori, è una lettura troppo tecnica e poco utile.

Comunque, grazie al lavoro dei nostri colleghi della EOI di Málaga (ciao, Víctor!) tutti gli studenti possono farsi un'idea molto concreta dei livelli del QCER e confrontarlo con il proprio e con quello di un madrelingua.
Come? Basta cliccare qui e si apre una pagina dove si possono ascoltare degli apprendenti di molte lingue e di diversi livelli che descrivono delle vignette.


Provate a descrivere anche voi le vignette e poi confrontate il vostro livello di italiano (o di altre lingue) con quello del QCER.

Qual è il vostro livello? Vi sembra utile questo strumento? Fatecelo sapere!

martedì 24 febbraio 2009

Da grande farò il pompiere!

Uno dei miei cartoni animati preferiti, da piccolo, era Grisù. Grisù era, suo malgrado, un draghetto, figlio di un orgogliosissimo drago. Purtroppo la sua principale aspirazione contrastava con la sua natura di drago: voleva diventare pompiere!

Le avventure iniziavano sempre con l'esposizione dei buoni principi del piccolo drago ma si concludevano inevitabilmente con i disastri provocati dal suo fuoco.


A guardarlo ora, dopo oltre 30 anni, questo magnifico cartone dei fratelli Pagot (Toni e Nino, inventori, tra l'altro, del pulcino Calimero) sembra precursore di principi oggi considerati fondamentali nell'educazione dei bambini.
Questi principi sono il rispetto per l'ambiente, la perseveranza, il rispetto per la diversità e altri che potrete riconoscere guardando gli episodi del simpatico animaletto (GUARDA: PRIMA PARTE - SECONDA PARTE).
  • E voi? Quali erano i vostri cartoni preferiti?
  • Chi era il protagonista o i protagonisti?
  • Cosa volevate fare da grandi?
  • Ci siete riusciti? Come?