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lunedì 20 maggio 2013

I CAVALIERI DELLA “TAVOLA” ROTONDA



Si sa, la cucina è uno dei fiori all’occhiello dell’Italia, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Gli stranieri che vengono nel Belpaese non possono andare via senza aver provato un buon piatto di pasta o una pizza preparata a dovere. Molti italiani sono così attaccati alle proprie tradizioni culinarie che, anche quando vanno all’estero, si ostinano a cercare una trattoria “italiana”, con risultati quasi sempre deludenti.
In Italia la gastronomia è molto importante: le trasmissioni di cucina hanno un enorme successo (guarda il video di “Cotto e mangiato”) e le sagre regionali e locali attirano sempre tantissime persone, che vogliono scoprire i sapori della loro terra e delle altre regioni.
Ma l’amore per la cucina si spinge oltre: esistono infatti delle vere e proprie confraternite! Ci sono ad esempio la Confraternita del Baccalà alla vicentina (visita il loro sito), l’Ordine del Cavalieri del Raviolo e del Gavi (leggi l’articolo) o ancora la Confraternita del Culatello Supremo (guarda il video).
I membri di queste associazioni, come dei moderni cavalieri, si battono per la protezione e la diffusione delle proprie ricette tipiche; sono anche giudici: usano dei criteri severissimi per valutare l’autenticità di un piatto o di un prodotto e non ammettono nessun allontanamento dalla tradizione.

E tu, cosa ne pensi?

  • Ti piace la cucina? Sai cucinare?
  • Qual è il tuo piatto preferito? Perché?
  • Conosci confraternite di questo tipo nel tuo Paese?

mercoledì 26 gennaio 2011

Ce l'ho, ce l'ho, celo, celo, celo. Mi manca!!!

Chi, da bambin@, non ha mai fatto una collezione di figurine? E, normalmente, quelle figurine erano della marca Panini. Magari qualcuno continua a collezionarne ancora oggi, forse con la scusa della collezione dei figli...
La collezione più diffusa è quella dei calciatori ma ce ne sono di tutti i tipi, soprattutto legate ai successi televisivi dei programmi per bambini.
Scambiarsi le figurine è un bel gioco. In Italia i bambini ripetono l'ipnotica cantilena "celo celo celo celo..." interrotta dalla magica formula "MI MANCA!!!". È l'espressione che segnala la gioia per aver individuato una figurina che non si ha. Questa frase indica che ci mancano meno figurine per completare la nostra collezione.
A questo punto iniziano le contrattazioni. Il prezzo varia a seconda della rarità della figurina o per altri motivi che bambini e collezionisti conoscono benissimo.
Oggi le cose stanno cambiando. I ragazzini esibiscono su internet i doppioni che vogliono scambiare e gli scambi avvengono per via telematica (GUARDA IL VIDEO).
Quest'anno la Panini festeggia i 50 anni della collezione dei calciatori e sono in programma diverse iniziative.
Visitate il sito per scoprire la storia delle figurine adesive e altre curiosità.
  • Avete mai fatto una collezione di figurine? Quale/quali?
  • Ne avete mai completata qualcuna? Quale /quali?
  • Quali erano le figurine più preziose/più rare?
  • E ora?

mercoledì 12 gennaio 2011

I botti di Capodanno


I bellissimi fuochi o botti di Capodanno (GUARDA IL VIDEO) che rapiscono bambini e adulti tanto da farli stare col naso all'insù per diverso tempo dimenticando freddo, cibo, musica, giochi e aumentando la competitività tra vicini ("vince" chi spara il botto più forte), ogni anno è causa di morti e feriti in tutta italia. Il problema è dato dal fatto che in Italia qualcuno, preso all'euforia della festa, non si limita a sparare i botti legali che si possono comprare nelle tabaccherie ma utilizzano vere e proprie armi da fuoco cariche di proiettili che immancabilmente vanno a colpire vicini di casa o familiari. A niente sembrano valere le ordinanze dei sindaci delle maggiori province che promuovono sequestri e divieti di fuochi illegali e pericolosi nei giorni precedenti la notte di Capodanno.


E voi?

  • sparate i botti per la notte di Capodanno?
  • conoscete qualcuno che si fa prendere dall'euforia della festa e provoca qualche incidente?
  • come si potrebbe fare per evitare tragedie?

lunedì 21 giugno 2010

Merica, Merica

Cari amici, siamo arrivati alla fine di quest'anno scolastico. Approfittiamo dell'occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito e che ci hanno votato per arrivare al 58º posto del concorso "Top 100 Language Blogs 2010".

Grazie e arrivederci al prossimo anno.

Come ultimo post vi proponiamo il contributo del nostro amico Andrés del 1º Avanzado. Buona lettura e buona navigazione!!!

Qualche giorno fa ho visto finalmente “O quatrilho”.  Questo film brasiliano del 1995 ha avuto abbastanza successo e è stato anche nominato all'Oscar come miglior film straniero. Nel film si dipinge un “quadrato amoroso”, ambientato nello scenario della colonia italiana trasferita nel primo terzo del novecento nello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile. Il nome del film fa riferimento a un gioco di carte piuttosto popolare in Brasile, nel quale per vincere ogni giocatore deve tradire il suo compagno .
A parte l’interesse della storia in sè il fascino del film è nel quadro che si fa di quegli espatriati industriosi e intraprendenti che affrontano con ottimismo le vicende accadute nel nuovo mondo.  Durante il film si può vedere come gli immigranti cercano di mantenere la propria identità culturale intorno soprattutto ai capi delle loro comunitá religiose. Questa identitá si manifesta attraverso la musica, i balli, i costumi e i cibi.  D’altra parte risulta specialmente simpatico sentire il portoghese fortemente carico di prestiti italiani.

Ma forse è alla fine del film, insieme ai titoli di coda, dove si trova uno dei suoi maggiori contributi. Caetano Veloso interpreta una splendida versione di “Merica, Merica”, inno classico cantato dagli immigrati veneti alla fine dell'ottocento. Troverete nel link di You Tube questa versione che fa da sfondo musicale alla saga di una famiglia italiana trasferita al Brasile (GUARDA IL VIDEO).
  • Conoscevate il film e la canzone?
  • Vi sono piaciuti?
Aspettiamo, come sempre, i vostri commenti

giovedì 18 febbraio 2010

Il carnevale di Viareggio

Forse all'estero non è conosciuto tanto come il carnevale di Venezia, ma a Viareggio si festeggia un famosissimo carnevale (almeno in Italia) che conta su una grande partecipazione popolare.
Tutta la nazione viene coinvolta con la trasmissione in diretta dalle sfilate dei carri alla televisione nazionale.
È un carnevale tipicamente italiano, nel senso che nasce per protestare contro una decisione politica e, fin dalla sua nascita, i carri allegorici rappresentano personaggi ed eventi della vita politica dell'ultimo anno interpretati in chiave satirica.
Navigando sul sito ufficiale potete guardare le foto (VAI) dei carri di quest'anno e vedere i video (VAI).
  • E a voi piace il carnevale?
  • Quale carnevale preferite? Perché?
  • Di solito vi travestite?
  • Da cosa vi travestite quest'anno?

mercoledì 30 dicembre 2009

Capodanno

Auguriamo a tutti Buon Anno!!!

e vi lasciamo con un quesito.


'A capata 'e Zidane

'O pallone 'e Maradona

'A bomba 'e Bin Laden

'O Taricone

'A capa 'e Lavezzi


Di cosa si tratta? Aspettiamo risposte 'dettagliate'.

martedì 17 marzo 2009

Le zeppole di San Giuseppe

A San Giuseppe, a Napoli, si mangiano le zeppole. Qualcuno le cucina in casa, la maggioranza le compra nelle pasticcerie della città.

Avrete dunque capito che le zeppole sono dei dolci tipici che si mangiano in questa ricorrenza. Sono fatti su una base di farina, uova e altri ingredienti e su, al centro, hanno la crema e un'amarena.

Qualcuno dice che hanno addirittura remote origini:
"Le loro origini sono antichissime, risalgono forse al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento."
Ma le zeppole non sono gli unici dolci "rituali" della gastronomia napoletana. Non bisogna dimenticare l'inimitabile pastiera a Pasqua e gli struffoli a Natale.

Oggi a Napoli le migliori pasticcerie per comprare le zeppole sono Carraturo a Porta Capuana, Scaturchio a Piazza San Domenico oppure Bellavita al Corso Garibaldi. Ovviamente in ogni quartiere ognuno ha la propria pasticceria di fiducia dove comprare un bel pacchetto di zeppole da portare a casa.

Purtroppo noi siamo lontani, ma p'a devuzzione (come si dice a Napoli) dobbiamo accontentarci di prepararcele a casa con le nostre mani (GUARDA IL VIDEO). Non saranno buonissime come quelle delle famose pasticcerie napoletane ma almeno non saremo in debito con San Giuseppe!
  • E dalle vostre parti? Quali sono i dolci tipici delle ricorrenze religiose?
  • Come sono fatti?
  • Come si cucinano?
P.S.
Qualche tempo fa abbiamo ricevuto un meme dagli amici di Chiodo schiaccia chiodo. Condividiamo le rivendicazioni sulla cultura classica e giro a tutti i lettori che hanno un blog di diffondere il meme.

martedì 16 dicembre 2008

32 dicembre

Siete mai stati a Napoli la notte di capodanno? Io ci sono nato, e pur assistendo ogni anno all'esplosione di fuoco, colore, rumore, ho sempre provato una sensazione - solo lì e solo allora - difficile da spiegare (se volete, su youtube potete vedere molti video per tentare di farvi un'idea - GUARDA QUESTO).

Il cenone, il conto alla rovescia, il brindisi, assistere allo spettacolo dei "fuochi" e, dopo, dire: "Quest'anno hanno sparato meno dell'anno scorso", tutto fa parte di un rituale sempre uguale e sempre emozionante legato a quella terra e a quella data.
Ma, a quanto pare, per chi non è di Napoli, è sempre sorprendente assistere a questo spettacolo.

Lo spettacolo dei fuochi è la prova concreta che se un popolo è unanime le leggi se le può fare da sola e le rispetta.

In effetti in Italia è reato fare schiamazzi di notte dopo una certa ora, ma a Napoli, la notte di capodanno c'è un tacito accordo nel derogare questa norma di civile convivenza. Tutti, proprio tutti, credono normale che a quell'ora e per molte ore la città intera, con la periferia e la provincia, diventi un tripudio di rumori e di colori. Non ci sono denunce per disturbo della quiete pubblica ma, purtroppo, solo incidenti, a volte anche gravi (LEGGI LA NOTIZIA).
Il giorno dopo tutto ritorna normale (se a Napoli questa parola ha un senso).

Nel terzo episodio del film "32 dicembre" il protagonista che, per problemi economici, non ha potuto prendere parte a questo delirio collettivo, implora al commissario che lo denuncia di considerare il suo reato come commesso in un altro ultimo dell'anno, il 32 dicembre appunto (LEGGI LA SCHEDA DEL FILM).

GUARDA LE SCENE DEL FILM

"I tre popoli fuochisti"
"L'acquisto dei fuochi"
"La mezzora"


Vi auguro dunque buon anno e vi ripeto la domanda:

  • Siete mai stati a Napoli la notte di Capodanno?
  • Ne avete sentito parlare?
  • Se ci siete stati, quali sono le sensazioni che avete provato?
  • Come si festeggia di solito il capodanno nelle vostre località?
  • Come lo festeggerete quest'anno?

BUON 2009 A TUTTI!!!

martedì 2 dicembre 2008

Te piace 'o presepe?

Questa è la celebre domanda che Luca Cupiello rivolgeva con insistenza a suo figlio Nennillo nella commedia "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo (GUARDA LA SCENA).

Da buon napoletano, Luca Cupiello aveva un particolare culto per il presepe che calamitava tutta la sua attenzione mentre l'intera famiglia si sgretolava impietosamente davanti ai propri occhi.


Era il segnale che l'autore lanciava a una società che non si accorgeva dei cambiamenti sociali e culturali e di cui sembrava non aver preso coscienza.

Oggi, a distanza di tanti anni, le cose sono cambiate. O forse no. Fatto sta che i napoletani continuano a coltivare l'arte del presepe, come sempre a loro modo.


Vi invito, in questo post pre-natalizio, di farvi un giro per San Gregorio Armeno (CLICCA LA MAPPA - GUARDA IL VIDEO), la strada di Napoli piena di bancarelle e di artigiani che producono statuine per il presepe: i famosi pastori.

Ovviamente vi pongo la stessa domanda che Luca Cupiello rivolgeva a suo figlio:
  • Ve piace 'o presepe?

e poi ancora...
  • Lo costruite voi o ce lo avete già confezionato?
  • Quanto è grande?
  • Oppure preferite l'albero di Natale?
  • Perché?