giovedì 28 gennaio 2010

Vivere con lentezza

L'Arte del Vivere con Lentezza nasce alla fine del 2005 da un gruppo di persone che immerse nella velocità e nella frenesia della vita di ogni giorno hanno iniziato a porsi delle domande sulla propria insoddisfazione per lo svolgersi di una esistenza in totale balia degli eventi esterni e quindi troppo spesso non aderente all'immaginario personale. Condividendo questi pensieri, si sono resi conto che il primo passo per migliorare la propria vita doveva essere quello di RALLENTARE. Perché non provarci anche noi?
Con queste parole si presentano i promotori del movimento "Vivere con lentezza" (www.vivereconlentezza.it).
Partendo, dunque, da queste premesse hanno promosso diverse iniziative. La più importante è la Giornata Mondiale della Lentezza che quest'anno si celebrerà il 15 marzo in tutto il mondo. Tutti possono liberamente aderire con diverse iniziative.

Altre interessanti proposte sono "Leggevamo 4 libri al bar" (VAI) e
"Libri lenti" (VAI) in cui si consigliano libri compatibili con la filosofia del Vivere con Lentezza.
Sono presenti anche su YouTube con un canale proprio (guarda SLOW TV CHANNEL).

A dire il vero gli italiani nel mondo non sono mai stati famosi per la loro voglia di correre e di lavorare ma i tempi sono cambiati e oggi anche in Italia si respira aria di stress. Ma c'era già chi, come Enzo Del Re, molti anni fa si rendeva conto che l'Italia si avviava di corsa verso i frenetici sistemi produttivi dei paesi più sviluppati. Infatti è sua la canzone "Lavorare con lentezza" (ASCOLTA - LEGGI IL TESTO) che era stata scelta dalla leggendaria Radio Alice come sigla delle proprie trasmissioni e la cui storia è raccontata nel film omonimo del 2004 di Guido Chiesa (LEGGI LA SCHEDA).

  • E voi? Vi sentite stressati?
  • Perché?
  • Cosa fate per combattere lo stress?
Aspettiamo i vostri consigli. Saranno preziosi per tutta la comunità di lettori di questo blog.

giovedì 14 gennaio 2010

Risorse - 3

Con le canzoni si impara moltissimo.

Ricordo, quando ero un giovane studente di spagnolo, che le canzoni mi aiutavano a capire e parlare molto più delle lezioni in classe (allora, i metodi e gli insegnanti non erano così aggiornati, come ora).


Purtroppo internet ancora non esisteva. Così aspettavo con ansia che i miei amici spagnoli mi mandassero per posta le cassette con canzoni spagnole di ogni genere. Quando arrivavano le ascoltavo avidamente. La sera restavo fino a tardi ad ascoltare e riascoltare quelle canzoni per cercare di capirle. Trascrivevo le parole, le traducevo, cercavo sul dizionario le parole più "difficili".


Mi immagino cosa avrei fatto oggi avendo la disponibilità e le infinite possibilità di internet...

Su YouTube sono disponibili canzoni italiane di tutti i tempi e di tutti i generi. Ma mi limiterei ad ascoltarle per cercare di capirle e tradurle?
Forse no. Andrei diritto su AngoloTesti per cercare le parole delle canzoni già trascritte e pronte per essere lette, capite, analizzate.

  • E voi?
  • Come "utlizzate" le canzoni italiane per imparare?
  • Quali risorse on-line conoscete?
  • Quali consultate abitualmente?
  • Comprate dischi di musica italiana?
  • Scaricate musica on-line?
  • Parlatemi delle vostre esperienze di studenti di italiano.

mercoledì 30 dicembre 2009

Capodanno

Auguriamo a tutti Buon Anno!!!

e vi lasciamo con un quesito.


'A capata 'e Zidane

'O pallone 'e Maradona

'A bomba 'e Bin Laden

'O Taricone

'A capa 'e Lavezzi


Di cosa si tratta? Aspettiamo risposte 'dettagliate'.

giovedì 17 dicembre 2009

Risorse - 2

Continuiamo a esplorare le risorse utili per chi impara l'italiano.

Oggi vi indicheremo alcune risorse per imparare la pronuncia delle parole. Una specie di correttore ortografico orale.

Si tratta di sintetizzatori vocali on-line e off-line che possono essere utili nella lettura di testi. Soprattutto quando si legge un testo per la prima volta non sempre si riesce a pronunciarlo bene, soprattutto gli accenti. L'uso di questi strumenti può essere utile per avere un modello, sempre disponibile, di lettore 'madrelingua'.

Il primo è Oddcast (VAI). Basta inserire il testo da sintetizzare, scegliere la lingua (italiano, nel nostro caso), la voce (per l'italiano ce ne sono 10 disponibili) ed eventuali effetti. Si clicca su "Say it" e il gioco è fatto.

Per testi più lunghi (un articolo di giornale, un racconto, il capitolo di un libro) c'è vozMe (VAI). È facilissimo da usare. Basta introdurre un testo nell'apposito box, scegliere il tipo di voce (maschile o femminile) e generare l'audio. In pochi secondi viene generato un file audio in formato .mp3. In questo modo è possibile ascoltare ciò che si è letto o scritto, per poi riprodurlo. La qualità non è ottima come Oddcast ma c'è il vantaggio di poter salvare sul proprio pc il file .mp3 generato e di poter leggere anche testi abbastanza lunghi.

Esiste anche un programma off-line da scaricare sul proprio pc. Si tratta di .
Eloquens (SCARICA) Funziona più o meno come gli altri che vi ho descritto ma bisogna scaricarlo e installarlo sul proprio computer. È facile e intuitivo da usare. Si può regolare la velocità e il tono di lettura. Veramente interessante!!!

  • E voi? Ne conoscete altri?
  • Avete provato quelli che vi abbiamo segnalato?
  • Qual è la vostra impressione?
Rispondete alle domande nei commenti di questo post.

giovedì 3 dicembre 2009

Io c'ero

Qualche volta la storia ci passa davanti ma ce ne rendiamo conto solo dopo un po' di tempo. E quando ce ne rendiamo conto di solito diciamo: «Io c'ero!»

Si tratta di eventi, di fatti di cronaca, di fatti storici che hanno in qualche modo avuto una certa risonanza a livello locale, nazionale, internazionale e che per questo hanno inciso sulla nostra storia e sulla nostra cultura. Un concerto memorabile, un evento politico, una catastrofe naturale, ecc.

Io, per esempio, ero a Napoli il 23 novembre 1980, la sera di quel terribile terremoto che fece oltre 3000 morti (QUI LA CRONACA).

Oppure, al grande concerto di Pino Daniele a Piazza del Plebiscito a cui hanno assistito più di 200000 persone, sì, io c'ero (GUARDA IL VIDEO D'EPOCA).

  • E voi?
  • Avete assistito a eventi importanti?
  • Quali? Quando? Dove?

giovedì 19 novembre 2009

Risorse - 1

Questo post inaugura una serie che sarà dedicata alle risorse per imparare l'italiano.
E non ci riferiamo solo alle risorse informatiche ma a tutti quei materiali disponibili o anche 'artigianali' che uno studente di italiano può usare o 'costruirsi' da solo.


Oggi partiamo con le risorse che si possono utilizzare per scrivere.

Quante volte avete dovuto consegnare un testo che vi ha assegnato il vostro insegnante? Sicuramente una gran parte degli errori erano di tipo ortografico.

Sempre più spesso i testi vengono elaborati con un computer ma all'estero i programmi di scrittura non sempre dispongono di un correttore ortografico.
Per questo motivo oggi vi segnaliamo un correttore ortografico on-line che potete usare prima di consegnare i testi ai vostri insegnanti. Vedrete che miracolosamente gran parte degli errori spariranno dai vostri elaborati.

Il correttore si chiama Orangoo (VAI ALLA PAGINA) ed è facilissimo da usare. Funziona on line e non bisogna scaricare programmi sul proprio computer. Basta: 1) aprire la pagina; 2) scegliere la lingua da correggere; 3) incollare il testo da correggere nell'apposita finestra e 4) cliccare sulla casella di revisione.

Ovviamente aspettiamo i vostri commenti.

  • Avete usato il correttore che vi abbiamo segnalato?
  • Quali sono stati i risultati?
  • Ne conoscete/usate altri?
  • Quali?

giovedì 5 novembre 2009

Memoro

Franco Nicola, Lorenzo Fenoglio, Valentina Vaio, Luca Novarino sono stati i creatori della Banca della Memoria, iniziativa che si è diffusa rapidamente anche in Spagna, Germania, Francia, Argentina e Stati Uniti.

Si tratta di un sito in cui vengono raccolti i racconti in video di persone che hanno vissuto nel secolo scorso sugli argomenti più diversi della quotidianità.

Ci sono anche testimonianze di alcuni personaggi famosi che hanno voluto dare il proprio contributo. Le interviste sono divise in diversi argomenti oppure si possono seguire itinerari.

L'iniziativa di questi giovani italiani è stata pubblicizzata da diversi mezzi di comunicazione che gli hanno dedicato un certo spazio.

Leggete l'articolo e guardate il video per conoscere l'iniziativa e i promotori (ARTICOLO
- VIDEO)

  • Cosa vuol dire "memoro"?
  • Di dove sono i ragazzi che hanno avuto questa splendida idea?
  • Vi ricordate i racconti dei vostri nonni?
  • Di cosa vi parlavano?

giovedì 22 ottobre 2009

Ariciao

Arciao? Cosa vuol dire?

Facilissimo!!! È una parola che su Google ha oltre 151000 occorrenze, quindi sembra molto usata dagli italiani. Per capirne il significato bisogna scomporla e analizzarla:
A - RI - CIAO




Iniziamo:
  • A = è il vocativo tipico del romanesco. A Roma spesso la frase esordisce con una A (esempio tipico: «A Marioooo!!!»).
  • RI = è il prefisso reiterativo dell'italiano (GUARDA LA LISTA COMPLETA). Ha un valore ripetitivo e il suo uso vuol dire "di nuovo", "un'altra volta".
  • CIAO = è il tipico saluto colloquiale dell'italiano (LEGGI QUI)
Quindi ARICIAO vuol dire "ciao di nuovo", proprio come nel nostro caso. Da oggi riprendiamo la pubblicazione del blog OGNI DUE SETTIMANE, il GIOVEDÌ. Diamo dunque il BENVENUTO ai nostri nuovi lettori e a tutte le persone che ci seguono. Per iniziare questo nuovo ciclo invitiamo tutti a PRESENTARSI o RI-PRESENTARSI. In questo modo possiamo ri-formare la nostra piccola comunità. (i principianti possono usare la lingua che vogliono. In questo spazio accettiamo il contributo di tutti. Non giudichiamo la forma o la correttezza degli interventi.) Si parte, allora. Aspettiamo le vostre presentazioni.

Buon anno scolastico a tutti!!!

martedì 19 maggio 2009

Il corpo delle donne

Oggi più che mai, in Italia, qualcuno crede che sia urgente e importante domandarsi se le donne abbiano veramente raggiunto la parità con gli uomini.
Indipendentemente dai discorsi femministi sembra scontato che il corpo delle donne, in tutti i tempi, sia sempre stato considerato come una risorsa economica.
Prima come manodopera gratuita in casa e nei campi. Poi, con lo sviluppo della società industrializzata e con la crescita del settore terziario i modi sono cambiati ma la sostanza sembra essere sempre la stessa.
Oggi, e non solo in Italia, con il corpo delle donne si fa pubblicità, si vendono prodotti, si crea consenso televisivo, si fa politica e anche l'arte ne fa il suo oggetto principale. Per non parlare delle forme di sfruttamento configurate come reati penali.
Lorella Zanardo, su questo argomento, ha girato un interessantissimo documentario che riguarda l'immagine della donna nella televisione italiana e che si intitola, appunto, "Il corpo delle donne". Guardatelo e ditemi cosa ne pensate (GUARDA IL DOCUMENTARIO)
  • Credete che ci siano differenze tra la televisione italiana e quella di altre nazioni?
  • Quali credete che siano gli effetti di questa visione del corpo delle donne?
  • E le cause?
  • Come si potrebbe rimediare?
  • Cosa si dovrebbe fare?
ASPETTO NUMEROSI COMMENTI, SOPRATTUTTO DALLE NOSTRE LETTRICI.

martedì 5 maggio 2009

Matrimonio all'italiana

Domenico Soriano è ricco e famoso: lo conoscono in tutta Napoli.
Domenico Soriano è un puttaniere: la sua prediletta è Filumena Marturano.
Domenico Soriano in fondo disprezza Filumena Marturano ma alla fine la sposa.

Come avrete capito Domenico Soriano è il protagonista maschile della celeberrima opera teatrale
"Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo , ultimamente portata in tournée in Spagna da Concha Velasco (GUARDA).

Da questo lavoro, nel 1964, Vittorio De Sica realizza un famosissimo film: "Matrimonio all'italiana". I protagonisti sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni e alcune scene del film sono entrate a far parte della storia del cinema italiano (GUARDA).

Dopo aver guardato i materiali linkati in questo post vi lascio con una sola, piccolissima domanda:

Perché gli autori del film decisero di chiamarlo "Matrimonio all'italiana"?. Mandatemi le vostre opinioni.

Se volete qualche idea ascoltate queste due canzoni:
Canzone 1: VIDEO - TESTO
Canzone 2: VIDEO - TESTO

martedì 21 aprile 2009

Identico Universo Parlante

L'italiano e lo spagnolo appartengono alla cosiddetta categoria delle lingue affini, cioè di lingue che condividono una certa parte delle loro caratteristiche (fonetica, lessico, sintassi, morfologia).
In effetti entrambe appartengono
alla famiglia delle lingue romanze che hanno in comune la loro origine dal latino.
Queste lingue possono essere studiante da due diversi punti di vista: quello della linguistica contrastiva che mette in evidenza le differenze e quello che invece mette l'accento sulle somiglianze.
La linguistica contrastiva, evidenziando le differenze, aiuta ad evitare malintesi nell'interpretazione e a superare l'influenza della propria lingua, nei casi di parlanti spagnoli o italiani.
Invece la linguistica che mette in
evidenza le somiglianze aiuta a superare l'incomunicabilità, dando risalto alle somiglianze che, tra lo spagnolo e l'italiano, sono moltissime.
In questo senso i vulcanici studenti di italiano della EOI di Málaga, insieme al loro insegnante Víctor Maña e alle numerose lettrici hanno composto un rap.

Ascoltatelo
. Mi sapreste dire quali sono le parole italiane? quali sono quelle spagnole? (GUARDA IL VIDEO)

Godetevi il vostro altissimo livello di comprensione delle due lingue e mandatemi i vostri componimenti nell'Identico Universo Parlante (bastano 4 o 5 righe).

martedì 24 marzo 2009

E io, come parlo?

Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.

Si fanno esercizi, si memorizzano tabelle di verbi regolari e irregolari, si ripassa il dizionario, eccetera.

Ultimamente, nelle Escuelas Oficiales de Idiomas in Spagna, per gli esami si applica il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un testo pubblicato dal Consiglio d'Europa in cui sono raccolti in sintesi i più importanti lavori di ricerca per quanto riguarda l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue straniere.
È un testo molto interessante ma purtroppo, per un non addetto ai lavori, è una lettura troppo tecnica e poco utile.

Comunque, grazie al lavoro dei nostri colleghi della EOI di Málaga (ciao, Víctor!) tutti gli studenti possono farsi un'idea molto concreta dei livelli del QCER e confrontarlo con il proprio e con quello di un madrelingua.
Come? Basta cliccare qui e si apre una pagina dove si possono ascoltare degli apprendenti di molte lingue e di diversi livelli che descrivono delle vignette.


Provate a descrivere anche voi le vignette e poi confrontate il vostro livello di italiano (o di altre lingue) con quello del QCER.

Qual è il vostro livello? Vi sembra utile questo strumento? Fatecelo sapere!

martedì 17 marzo 2009

Le zeppole di San Giuseppe

A San Giuseppe, a Napoli, si mangiano le zeppole. Qualcuno le cucina in casa, la maggioranza le compra nelle pasticcerie della città.

Avrete dunque capito che le zeppole sono dei dolci tipici che si mangiano in questa ricorrenza. Sono fatti su una base di farina, uova e altri ingredienti e su, al centro, hanno la crema e un'amarena.

Qualcuno dice che hanno addirittura remote origini:
"Le loro origini sono antichissime, risalgono forse al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento."
Ma le zeppole non sono gli unici dolci "rituali" della gastronomia napoletana. Non bisogna dimenticare l'inimitabile pastiera a Pasqua e gli struffoli a Natale.

Oggi a Napoli le migliori pasticcerie per comprare le zeppole sono Carraturo a Porta Capuana, Scaturchio a Piazza San Domenico oppure Bellavita al Corso Garibaldi. Ovviamente in ogni quartiere ognuno ha la propria pasticceria di fiducia dove comprare un bel pacchetto di zeppole da portare a casa.

Purtroppo noi siamo lontani, ma p'a devuzzione (come si dice a Napoli) dobbiamo accontentarci di prepararcele a casa con le nostre mani (GUARDA IL VIDEO). Non saranno buonissime come quelle delle famose pasticcerie napoletane ma almeno non saremo in debito con San Giuseppe!
  • E dalle vostre parti? Quali sono i dolci tipici delle ricorrenze religiose?
  • Come sono fatti?
  • Come si cucinano?
P.S.
Qualche tempo fa abbiamo ricevuto un meme dagli amici di Chiodo schiaccia chiodo. Condividiamo le rivendicazioni sulla cultura classica e giro a tutti i lettori che hanno un blog di diffondere il meme.

martedì 24 febbraio 2009

Da grande farò il pompiere!

Uno dei miei cartoni animati preferiti, da piccolo, era Grisù. Grisù era, suo malgrado, un draghetto, figlio di un orgogliosissimo drago. Purtroppo la sua principale aspirazione contrastava con la sua natura di drago: voleva diventare pompiere!

Le avventure iniziavano sempre con l'esposizione dei buoni principi del piccolo drago ma si concludevano inevitabilmente con i disastri provocati dal suo fuoco.


A guardarlo ora, dopo oltre 30 anni, questo magnifico cartone dei fratelli Pagot (Toni e Nino, inventori, tra l'altro, del pulcino Calimero) sembra precursore di principi oggi considerati fondamentali nell'educazione dei bambini.
Questi principi sono il rispetto per l'ambiente, la perseveranza, il rispetto per la diversità e altri che potrete riconoscere guardando gli episodi del simpatico animaletto (GUARDA: PRIMA PARTE - SECONDA PARTE).
  • E voi? Quali erano i vostri cartoni preferiti?
  • Chi era il protagonista o i protagonisti?
  • Cosa volevate fare da grandi?
  • Ci siete riusciti? Come?

martedì 10 febbraio 2009

Italianità

Ogni cultura si costruisce la propria identità in modi diversi. L'organizzazione degli spazi e dei tempi. Le istituzioni e le leggi che si dà. Gli oggetti, i suoni, i giochi, le musiche.

Secondo Giulio Iacchetti ci sono degli oggetti che hanno definito la cultura italiana della storia recente. I Baci Perugina, la Nutella, la sigla del telegiornale, la caffettiera, eccetera, sono simboli dell'italianità.

Questo autore ha raccolto in un libro, dal titolo "Italianità", questi "oggetti" e ne racconta la loro storia e come sono entrati a far parte della cultura degli italiani.

Ovviamente quest'operazione può essere fatta in tutte le culture. Per esempio anche se non sono spagnolo, credo che due oggetti fondamentali della spagnolità sono la "mesa camilla" e il richiamo dell'arrotino.

I lettori spagnoli di questo blog sicuramente ne conoscono altri.
  • Quali sono?
  • E in altri paesi?
  • Ci sono degli oggetti presenti nel libro che non conoscevate?

martedì 27 gennaio 2009

Passione, passioni

Questo è essenzialmente un blog per appassionati: appassionati della lingua italiana, appassionati dell'Italia, della sua cultura, della sua gente.
Ovviamente quando si parla di passione facciamo riferimento a concetti molto diversi tra loro (GUARDA IL DIZIONARIO).

Per esempio, al...
"forte interesse e inclinazione per qcs.: p. politica, p. per il calcio; persona dalle forti passioni: chi ha un temperamento fortemente passionale | l’oggetto che ispira tali sentimenti: la musica è la sua più grande p."
...concetto strettamente collegato a un...
"amore violento e caratterizzato da forte sensualità: una p. incontenibile, p. senile | estens., chi ha ispirato tale sentimento: è stato solo una p., lei è stata la più grande p. della sua vita"
Denis Isaia ha curato il Premio Nazionale delle PassioniLaives in provincia di Bolzano. I vincitori saranno proclamati il 30 aprile di quest'anno.

Il premio è aperto a tutti e a tutte le passioni.
Ecco un piccolo estratto del bando:
"LA DISCIPLINA O IL SETTORE DI INTERESSE NON HANNO IMPORTANZA, CI INTERESSA LA PASSIONE.

NON CERCHIAMO NECESSARIAMENTE PROFESSIONISTI.
SE LA TUA PASSIONE È IL TUO HOBBY QUESTO PREMIO FA PER TE. SE LA TUA PASSIONE È IL TUO LAVORO QUESTO PREMIO FA PER TE.

PREMIAMO LA BIZZARRIA, LA CREATIVITÀ, LA CURA DI COSE SCOMPARSE O DI QUELLE A VENIRE, I TENTATIVI A VUOTO, L’AZZARDO, L’ATTENZIONE E LO SCRUPOLO.

SE HAI UN AMICO CHE PER TE È “STRANO” O HA SVILUPPATO UNA “STRANA” PASSIONE, SEGNALAGLI QUESTO SITO. SE LA PASSIONE NON È “STRANA”, MA È PERSEGUITA CON COSTANZA E SUCCESSO PERSONALE O SOCIALE, SEGNALAGLI QUESTO SITO, LA SECONDA LUNA È IL PREMIO PER LUI."
E invece:
  • Quali sono le vostre passioni?
  • Cosa fate o siete disposti a fare per le vostre passioni?
  • Pensate di partecipare al premio?
Vi lascio con "Passione", una famosissima canzone napoletana, che ovviamente perla d'amore (ASCOLTA - LEGGI IL TESTO).

P.S.
Diamo un caloroso benvenuto ai nostri amici di Albacete. Ciao Carmen!

martedì 13 gennaio 2009

Amnesia

Da settembre 2008 Matteo Caccia presenta su Radio 2 RAI il programma AMNESIA. Nella prima puntata (ascolta) lui stesso racconta la sua storia. Tempo fa è stato colpito da una rara malattia che fa perdere la memoria e da settembre del 2008 racconta ogni giorno, alle 12:10 su Radio 2, la sua esperienza dopo l'infortunio (ELENCO DELLE PUNTATE).

I suoi racconti sembrano verosimili e ben raccontati anche se su internet gira la voce che sia tutta un'invenzione per un radiodramma (guarda). Comunque, che sia vero o no, ascoltarlo alla radio per alcuni è un vero piacere e per chi impara l'italiano è un buon esercizio, dato che utilizza una lingua semplice e colloquiale, e parla della vita di tutti i giorni.

Poi, tutti, chi più chi meno, soffriamo di amnesie definitive o momentanee.

  • E voi? Perché non raccontate le vostre piccole amnesie?
  • Cosa dimenticate di solito?
  • Come rimediate?

Io, per esempio, dimentico le date dei compleanni. Ma siccome le persone che mi conoscono lo sanno bene, sono sempre perdonato.

martedì 16 dicembre 2008

32 dicembre

Siete mai stati a Napoli la notte di capodanno? Io ci sono nato, e pur assistendo ogni anno all'esplosione di fuoco, colore, rumore, ho sempre provato una sensazione - solo lì e solo allora - difficile da spiegare (se volete, su youtube potete vedere molti video per tentare di farvi un'idea - GUARDA QUESTO).

Il cenone, il conto alla rovescia, il brindisi, assistere allo spettacolo dei "fuochi" e, dopo, dire: "Quest'anno hanno sparato meno dell'anno scorso", tutto fa parte di un rituale sempre uguale e sempre emozionante legato a quella terra e a quella data.
Ma, a quanto pare, per chi non è di Napoli, è sempre sorprendente assistere a questo spettacolo.

Lo spettacolo dei fuochi è la prova concreta che se un popolo è unanime le leggi se le può fare da sola e le rispetta.

In effetti in Italia è reato fare schiamazzi di notte dopo una certa ora, ma a Napoli, la notte di capodanno c'è un tacito accordo nel derogare questa norma di civile convivenza. Tutti, proprio tutti, credono normale che a quell'ora e per molte ore la città intera, con la periferia e la provincia, diventi un tripudio di rumori e di colori. Non ci sono denunce per disturbo della quiete pubblica ma, purtroppo, solo incidenti, a volte anche gravi (LEGGI LA NOTIZIA).
Il giorno dopo tutto ritorna normale (se a Napoli questa parola ha un senso).

Nel terzo episodio del film "32 dicembre" il protagonista che, per problemi economici, non ha potuto prendere parte a questo delirio collettivo, implora al commissario che lo denuncia di considerare il suo reato come commesso in un altro ultimo dell'anno, il 32 dicembre appunto (LEGGI LA SCHEDA DEL FILM).

GUARDA LE SCENE DEL FILM

"I tre popoli fuochisti"
"L'acquisto dei fuochi"
"La mezzora"


Vi auguro dunque buon anno e vi ripeto la domanda:

  • Siete mai stati a Napoli la notte di Capodanno?
  • Ne avete sentito parlare?
  • Se ci siete stati, quali sono le sensazioni che avete provato?
  • Come si festeggia di solito il capodanno nelle vostre località?
  • Come lo festeggerete quest'anno?

BUON 2009 A TUTTI!!!

martedì 2 dicembre 2008

Te piace 'o presepe?

Questa è la celebre domanda che Luca Cupiello rivolgeva con insistenza a suo figlio Nennillo nella commedia "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo (GUARDA LA SCENA).

Da buon napoletano, Luca Cupiello aveva un particolare culto per il presepe che calamitava tutta la sua attenzione mentre l'intera famiglia si sgretolava impietosamente davanti ai propri occhi.


Era il segnale che l'autore lanciava a una società che non si accorgeva dei cambiamenti sociali e culturali e di cui sembrava non aver preso coscienza.

Oggi, a distanza di tanti anni, le cose sono cambiate. O forse no. Fatto sta che i napoletani continuano a coltivare l'arte del presepe, come sempre a loro modo.


Vi invito, in questo post pre-natalizio, di farvi un giro per San Gregorio Armeno (CLICCA LA MAPPA - GUARDA IL VIDEO), la strada di Napoli piena di bancarelle e di artigiani che producono statuine per il presepe: i famosi pastori.

Ovviamente vi pongo la stessa domanda che Luca Cupiello rivolgeva a suo figlio:
  • Ve piace 'o presepe?

e poi ancora...
  • Lo costruite voi o ce lo avete già confezionato?
  • Quanto è grande?
  • Oppure preferite l'albero di Natale?
  • Perché?

martedì 18 novembre 2008

Don Milani e i bravi maestri

Oggi, in Italia, si parla molto di scuola. Per il governo non funziona bene, i maestri del sud non sono preparati e gli studenti non hanno voglia di studiare. L'eco di queste voci è arrivata anche in Spagna (leggi qui). Bisogna però ricordare che la scuola italiana era ed è piena di bravi insegnanti. Basta ricordare i nomi di Maria Montessori, Gianni Rodari (che non era maestro), Albino Bernardini e, oggi, Marco Rossi-Doria e tanti altri, meno famosi ma veri e propri eroi che. soprattutto grazie al loro esempio, riescono a formare i propri studenti in condizioni spesso disagiate e quasi sempre ostili, senza l'appoggio delle amministrazioni. Tra questi maestri spicca Don Milani, un toscano veramente testardo e troppo spesso dimenticato, che ha lasciato una preziosissima eredità per studenti e insegnanti. Guardate (VIDEO) e leggete (wikipedia) la sua biografia. Nel video parla anche un suo discepolo spagnolo. Cosa sapete di lui? Sapete dov'è la sua scuola? È conosciuto in Spagna?

Ma soprattutto...

  • vi ricordate di un vostro maestro o maestra con particolare affetto?
  • com'era/erano?
  • perché ci eravate affezionati?
  • cosa vi hanno insegnato?
  • ricordate degli episodi particolari?