Auguriamo a tutti Buon Anno!!!e vi lasciamo con un quesito.
'A capata 'e Zidane
'O pallone 'e Maradona
'A bomba 'e Bin Laden
'O Taricone
'A capa 'e Lavezzi
Di cosa si tratta? Aspettiamo risposte 'dettagliate'.
Continuiamo a esplorare le risorse utili per chi impara l'italiano.
Qualche volta la storia ci passa davanti ma ce ne rendiamo conto solo dopo un po' di tempo. E quando ce ne rendiamo conto di solito diciamo: «Io c'ero!»
Questo post inaugura una serie che sarà dedicata alle risorse per imparare l'italiano.
Franco Nicola, Lorenzo Fenoglio, Valentina Vaio, Luca Novarino sono stati i creatori della Banca della Memoria, iniziativa che si è diffusa rapidamente anche in Spagna, Germania, Francia, Argentina e Stati Uniti.
Oggi più che mai, in Italia, qualcuno crede che sia urgente e importante domandarsi se le donne abbiano veramente raggiunto la parità con gli uomini.
Domenico Soriano è ricco e famoso: lo conoscono in tutta Napoli.
L'italiano e lo spagnolo appartengono alla cosiddetta categoria delle lingue affini, cioè di lingue che condividono una certa parte delle loro caratteristiche (fonetica, lessico, sintassi, morfologia).
Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.
A San Giuseppe, a Napoli, si mangiano le zeppole. Qualcuno le cucina in casa, la maggioranza le compra nelle pasticcerie della città."Le loro origini sono antichissime, risalgono forse al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento."Ma le zeppole non sono gli unici dolci "rituali" della gastronomia napoletana. Non bisogna dimenticare l'inimitabile pastiera a Pasqua e gli struffoli a Natale.
Uno dei miei cartoni animati preferiti, da piccolo, era Grisù. Grisù era, suo malgrado, un draghetto, figlio di un orgogliosissimo drago. Purtroppo la sua principale aspirazione contrastava con la sua natura di drago: voleva diventare pompiere!
Questo è essenzialmente un blog per appassionati: appassionati della lingua italiana, appassionati dell'Italia, della sua cultura, della sua gente."forte interesse e inclinazione per qcs.: p. politica, p. per il calcio; persona dalle forti passioni: chi ha un temperamento fortemente passionale | l’oggetto che ispira tali sentimenti: la musica è la sua più grande p."...concetto strettamente collegato a un...
"amore violento e caratterizzato da forte sensualità: una p. incontenibile, p. senile | estens., chi ha ispirato tale sentimento: è stato solo una p., lei è stata la più grande p. della sua vita"Denis Isaia ha curato il Premio Nazionale delle PassioniLaives in provincia di Bolzano. I vincitori saranno proclamati il 30 aprile di quest'anno.
"LA DISCIPLINA O IL SETTORE DI INTERESSE NON HANNO IMPORTANZA, CI INTERESSA LA PASSIONE.E invece:
NON CERCHIAMO NECESSARIAMENTE PROFESSIONISTI.
SE LA TUA PASSIONE È IL TUO HOBBY QUESTO PREMIO FA PER TE. SE LA TUA PASSIONE È IL TUO LAVORO QUESTO PREMIO FA PER TE.
PREMIAMO LA BIZZARRIA, LA CREATIVITÀ, LA CURA DI COSE SCOMPARSE O DI QUELLE A VENIRE, I TENTATIVI A VUOTO, L’AZZARDO, L’ATTENZIONE E LO SCRUPOLO.
SE HAI UN AMICO CHE PER TE È “STRANO” O HA SVILUPPATO UNA “STRANA” PASSIONE, SEGNALAGLI QUESTO SITO. SE LA PASSIONE NON È “STRANA”, MA È PERSEGUITA CON COSTANZA E SUCCESSO PERSONALE O SOCIALE, SEGNALAGLI QUESTO SITO, LA SECONDA LUNA È IL PREMIO PER LUI."
Da settembre 2008 Matteo Caccia presenta su Radio 2 RAI il programma AMNESIA. Nella prima puntata (ascolta) lui stesso racconta la sua storia. Tempo fa è stato colpito da una rara malattia che fa perdere la memoria e da settembre del 2008 racconta ogni giorno, alle 12:10 su Radio 2, la sua esperienza dopo l'infortunio (ELENCO DELLE PUNTATE).
Siete mai stati a Napoli la notte di capodanno? Io ci sono nato, e pur assistendo ogni anno all'esplosione di fuoco, colore, rumore, ho sempre provato una sensazione - solo lì e solo allora - difficile da spiegare (se volete, su youtube potete vedere molti video per tentare di farvi un'idea - GUARDA QUESTO).
Questa è la celebre domanda che Luca Cupiello rivolgeva con insistenza a suo figlio Nennillo nella commedia "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo (GUARDA LA SCENA).
Oggi, in Italia, si parla molto di scuola. Per il governo non funziona bene, i maestri del sud non sono preparati e gli studenti non hanno voglia di studiare. L'eco di queste voci è arrivata anche in Spagna (leggi qui). Bisogna però ricordare che la scuola italiana era ed è piena di bravi insegnanti. Basta ricordare i nomi di Maria Montessori, Gianni Rodari (che non era maestro), Albino Bernardini e, oggi, Marco Rossi-Doria e tanti altri, meno famosi ma veri e propri eroi che. soprattutto grazie al loro esempio, riescono a formare i propri studenti in condizioni spesso disagiate e quasi sempre ostili, senza l'appoggio delle amministrazioni. Tra questi maestri spicca Don Milani, un toscano veramente testardo e troppo spesso dimenticato, che ha lasciato una preziosissima eredità per studenti e insegnanti. Guardate (VIDEO) e leggete (wikipedia) la sua biografia. Nel video parla anche un suo discepolo spagnolo. Cosa sapete di lui? Sapete dov'è la sua scuola? È conosciuto in Spagna?
"Visti da vicino" è il titolo di un famoso libro di Giulio Andreotti, 89enne senatore a vita della Repubblica Italiana (wikipedia, video). In quel libro, il famosissimo uomo politico italiano raccoglieva i suoi incontri con i più famosi personaggi italiani e internazionali e per ognuno raccontava un aneddoto o un ricordo. "L’anno scorso mi è stato chiesto dall’agenzia Studiainitalia di accompagnare un gruppo di studenti che sarebbero partiti per la Toscana. Ci avrebbe aspettato un pulmino a Firenze e da lì in viaggio, tutti insieme, giorno a giorno, gomito a gomito, un gruppo di sconosciuti animati dallo stesso obiettivo: conoscere posti nuovi, voglia di conversare con gli italiani-brava gente, approfondire la nostra lingua da loro studiata per anni in istituzioni e scuole private.
Ho accettato subito l’offerta.
Ero consapevole che sarebbero potuti sorgere dei problemi e che non sarebbe stato facile trovare un’intesa ideale. Ma l’esperienza aiuta! Sono professoressa e sono abituata a stare fra tanta gente. Perchè non provare?
Dall’arrivo all’aeroporto di Madrid dove ci scrutavamo tipo spie sovietiche alla ricerca del dettaglio che ci facesse pensare “Mamma mia, dove mi sono cacciata..” sino al ricevimento a Firenze da parte della nostra autista, sentivo che quei sette giorni si sarebbero rivelati come unici. Ma in che senso?
Adesso, a distanza di mesi, mentre scrivo con la serenità di chi è cresciuto grazie all’esperienza, posso affermare che condividere una colazione mentre si guarda la panoramica vallata del Mugello, passeggiare lungo l’Arno con un gelato in mano, degustare dell’ottimo vino all'ombra dei cipressi, cantare seguendo la voce del CD sul nostro potentissimo pulmino-grande fratello, perdersi nelle stradine di Siena, sentire la voce del vento dall’alto delle Torri di San Gimignano, rilassarsi nei borghi medievali caricati di storia e cenare in trattorie suggestive, insomma, dicevo, posso affermare che quei giorni scorrevano piacevolmente e di sette ne restavano solo tre o poi due e poi, ecco l’ultimo.
Nella casa rurale della proprietaria Gabriella, nel mezzo della campagna toscana, ogni sera ci aspettava la pentola sul fuoco e un sorriso sulle labbra. Fuori, il profumo dei fiori e il cielo stellato. Noi, dentro a chiacchierare, tanto, sempre in italiano.
Per me l’esperienza ha dato ottimi risultati linguistici. Loro, i viaggiatori sostengono che questa geniale formula per viaggiare è valsa una miniera d’oro!
Studiainitalia mi ha proposto nuovi itinerari, dalla Sicilia alle ville palladiane sul Brenta. Ci andrò.
Prometto di aver detto tutta la verità nient’altro che la verità. Marinella Pigozzi
www.italianosobreruedas.com"
E ora qualche domanda: